70 migranti a Lampedusa e Alan Kurdi ancora in alto mare

12 apr 2019

Sono ospitati all'interno dell’hotspot di Lampedusa, i 70 migranti che ieri sono stati soccorsi a largo dell'isola dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. Erano a bordo di un barcone che rischiava di affondare, 69 uomini ed una donna, 53 persone sono di nazionalità tunisina, 17 invece i libici ed è proprio la presenza di questi ultimi a preoccupare. La guerriglia in atto nel Paese nordafricano potrebbe presagire un’altra ondata di partenze dalle coste africane verso quelle italiane, gente in fuga dalla guerra e la rotta utilizzata questa volta, per evitare i rimpatri delle motovedette di Tripoli potrebbe essere proprio quella tunisina. Da lì infatti sono partiti gli ultimi barconi giunti quasi in silenzio sull'Isola di Lampedusa, dove gli sbarchi, come ha più volte sottolineato il Sindaco Totò Martello non si sono mai fermati, nonostante i blocchi e la chiusura dei porti voluta dal Ministro dell'Interno, Matteo Salvini e intanto continua la situazione di stallo dell'Alan Kurdi, la nave dell'ONG tedesca Sea Eye che ormai più di due settimane fa ha soccorso al largo della Libia 62 migranti. La nave ha fatto prima rotta verso l'Italia dove non è stata accolta, poi si è diretta a Malta dove si trova tuttora, ma ancora in mare aperto. Non c'è stato l'okay allo sbarco da parte del Governo de La Valletta, ma la situazione potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore.

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