8 marzo, la storia di Giulia a capo di un settore maschile

08 mar 2021

Lei è Giulia Castoldi, classe 84, di professione cura tutto il settore marketing del gruppo BCS, oltre ad essere una giovane manager in Italia rappresenta un unicum, è una delle poche donne nel mondo della meccanizzazione agricola made in Italy, è un settore quasi interamente maschile ma lei rivendica con orgoglio il suo ruolo. L'azienda di famiglia mi ha accompagnato per tutta la vita, è sempre stata parte chiaramente della mia vita, della mia crescita, quindi ho fatto una prima esperienza in azienda e da lì non ho avuto più dubbi, mi sono innamorata sia del prodotto, io amo molto il prodotto trattori,il prodotto monoassi, sia anche di quella che era un po' la filosofia, il clima di questa azienda. Il fatto di essere donna in un contesto maschile non mi ha in qualche modo limitata e devo dire io faccio parte di alcune associazioni di categoria e le presenze femminili sono molte. Non era quello che voleva fare fin da bambina, ma quando lo ha capito ha tirato dritto con entusiasmo e passione e si è imposta in un settore che poco spazio lascia alle donne, puntando su innovazione e conoscenza. Le donne hanno delle skills, probabilmente diverse e complementari rispetto a quelle degli uomini, io credo che serietà, competenza e professionalità vengano riconosciute a prescindere dal fatto di essere in un contesto più o meno maschile. Giulia porta in azienda la freschezza, la conoscenza, la sua sensibilità e la sua passione, le donne in questo ultimo anno hanno perso molto più degli uomini, il loro posto nel mondo del lavoro, lei invece lavoro lo ha dato. Abbiamo assunto una quarantina di persone, quindi tutti segnali di una ripresa ed è la voglia di continuare ad andare avanti e fare impresa, nonostante il periodo non certo facile.

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