Cambia il tempo e cambia tutto nel canale di Sicilia, dopo la raffica di arrivi, soccorsi e naufragi che tra giovedì e sabato hanno portato sull'isola più di 2000 persone e una decina di corpi senza vita. Le forti raffiche di vento e il mare grosso hanno fermato le partenze dall'Africa, ma anche rallentato i trasferimenti da Lampedusa, perché qui non arrivano neanche le navi traghetto che nel weekend hanno portato via più di profughi, per far tornare alla normalità l'hotspot sovraffollato in cui posti sono meno di 400. Ad approdare sono sempre più spesso donne e bambini, nuclei familiari di profughi subsahariani, che in Tunisia non possono più vivere, ci dice chi li assiste. "I naufragi che sono accaduti negli ultimi mesi, come quello che è successo soltanto l'altro ieri, non sono incidenti, sono le conseguenze di una politica migratoria che obbliga le persone a mettersi in mare, a fare viaggi pericolosi, come quelli che abbiamo visto su delle barche come queste, tutto questo potrebbe essere evitato se esistessero forme sicure e legali per permettere alle persone di raggiungere l'Italia e l'Europa. Abbiamo incontrato le vittime dell'ultimo naufragio, si tratta di quattro donne che sono sopravvissute a un'intera notte in mare, alcuni di loro hanno perso i mariti, hanno perso fratelli, hanno perso sorelle". Sull'isola che salva i migranti e si prepara ad accogliere i turisti, il sole splende e nelle spiagge riparate dal forte vento si intravedono i primi bagnanti, mentre al porto le motovedette restano ferme, nel primo giorno in cui non ci sono richieste d'aiuto. Al molo commerciale resta ferma anche la Louise Michel, la nave di Banksy, che tra giovedì e venerdì ha salvato 360 persone in quattro interventi. Troppi. Secondo il decreto anti ONG voluto dal Governo, che prevede che il soccorso sia uno soltanto per volta. E alla Guardia Costiera, che contesta la nave umanitaria, l'ostacolo ai soccorsi e la mancata comunicazione degli interventi, la capo missione della nave replica: "di ogni intervento le autorità sono state avvisate, la nave ha risposto ai mayday di Frontex, in una situazione di grande emergenza, con incessanti richieste d'aiuto, mentre le motovedette tornavano in porto cariche di migranti, sopravvissuti e senza vita.























