A Montefiascone, nel reparto di riabilitazione malati Covid

02 dic 2020

È una piccola realtà ospedaliera pronta per far fronte ad un aspetto della pandemia finora poco considerato. Un nuovo reparto di medicina riabilitativa Covid, perché dopo la fase acuta della malattia è necessario ricominciare a vivere. Siamo a Montefiascone, in provincia di Viterbo Tra poche ore in queste stanze arriveranno 24 pazienti ancora Covid 19 positivi sopravvissuti a terapie intensiva e subintensiva, dunque provati non solo fisicamente. Una riabilitazione che tiene conto dell'impatto emotivo che questa patologia ha avuto sui pazienti. L'impatto emotivo legato alla distanza dai familiari, al periodo di isolamento, l'impatto emotivo che può essere più importante sul paziente anziano, quindi, è per questo che l'equipe multidisciplinare di presa in carico è composta da medici, infermieri, riabilitatori e anche psicologi. Sono pazienti fragili che hanno avuto un'esperienza molto, molto drammatica il più delle volte, altre volte hanno bisogno di essere accompagnati però in un ambiente dove si sentono sicuri, tutelati dal punto di vista medico, dal punto di vista assistenziale e soprattutto nella fase di recupero. La riabilitazione in questo reparto sarà dunque polmonare, motoria, ma soprattutto psicologica, restituendo umanità in ogni gesto. Si sorride con gli occhi, si strizzano gli occhi, si da una mano, si stringe una spalla, si asciuga una lacrima, che può succedere, si dà conforto. Ritengo che rappresenti una percentuale molto alta di cura l'accudimento e la possibilità di far rientrare in contatto il paziente, impaurito, con una realtà umana.

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