A scuola mensa nelle classi, un carrello tra i banchi

10 set 2020

L'80% dei bambini della piana fiorentina, che comprende Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano e Signa, mangerà in classe. La vittoria di questi mesi è stata per molte associazioni, aziende pubbliche e comuni, tra cui quello di Bergamo, far scomparire la parola “monouso” dalle direttive e quindi abbattere il consumo della plastica, ma non solo. “Il monouso è la sconfitta della qualità perché la mensa del futuro sarà una mensa che ha bisogno di prodotti freschi e cucinati e serviti il più possibile al momento e alla temperatura giusta”. Come mantenere alta la qualità durante la pandemia, si è chiesta l'azienda pubblica che visitiamo e gestisce il servizio da 8.500 pasti al giorno. La risposta arriva con una buona materia prima a chilometro zero sulle ruote di un carrello di nuova generazione, per offrire il pranzo in classe come in un ristorante. “Abbiamo pensato a un trenino per rappresentarlo, “Pappa Express”, perché il cibo così come è stato cotto e prodotto arriverà sul tavolo dei bambini molto meglio degli anni passati quando, attraverso il self-service, il cibo spesso rimaneva freddo”. L'alunno, quindi, sarà comodamente seduto e si porterà le posate da casa e possibilmente anche il bicchiere, così da imparare che anche con il Covid tutti possono contribuire a risparmiare risorse.

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