A Treviso, città di Zaia, il virus si diffonde rapidamente

13 mar 2020

Il sindaco Mario Conte e un suo assessore invitano due cittadini stranieri a rientrare nelle proprie abitazioni. “Non smetteremo mai di ripeterlo” - dice il primo cittadino - “è necessario rimanere a casa”. Siamo a Treviso, terra del Governatore Luca Zaia, uno dei focolai più impegnativi del Veneto. Qui il virus sta avanzando a ritmi triplicati rispetto ad altre città. Dei 40 decessi registrati in tutta la regione, 24, più della metà, sono della marca trevigiana. I cittadini lo hanno capito, anche Treviso è deserta. In questi giorni anche le vie e le piazze di Treviso sono uguali a quelle di tutte le altre città d'Italia: completamente deserte, il silenzio surreale e ovunque ci sono cartelli come questo. Chi deve spostarsi per lavoro cerca di farlo il più rapidamente possibile. Al supermercato la coda per entrare è ordinata e silenziosa. “Finalmente possiamo dire che la città ha reagito bene, è deserta praticamente. C'è soltanto qualche piccolo caso di qualche persona che va a fare una piccola passeggiata o a portare fuori il cane, però, insomma, grande senso di civiltà, grande responsabilità e una grande forma di rispetto nei confronti di coloro che stanno facendo sacrifici anche economici per tenere chiuse le attività o per i lavoratori delle Aziende sanitarie che stanno facendo un lavoro incredibile”. Oltre ai supermercati, nel centro storico di Treviso aperte solo banche e farmacie. “Ci sono ancora tantissime persone che si recano agli sportelli per operazioni che non sono strettamente necessarie e quindi l'invito è a posticiparle e a non venire anche in banca, solo se l'operazione è necessaria insomma”. “Le mascherine? Ma le mascherine.. anche noi avevamo delle forniture... vengono dirottate agli ospedali. Copritevi anche con una sciarpa, due sciarpe, qualsiasi cosa, però sembrerebbe che, sì, che il contagio venga limitato, diminuito, sembrerebbe, da una protezione delle vie aeree, per cui anche una sciarpa, una semplice sciarpa, mettetela su”.

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