Accordo scuola, sì al concorso ma senza quiz

25 mag 2020

Vince il lodo Conte nelle tensioni della maggioranza sulla scuola. Sì al concorso straordinario per l'assunzione di 32000 precari dell'insegnamento, ma solo dopo l'estate e con una prova scritta, con un elaborato. Si ricompatta cosi la maggioranza con la mediazione del Presidente del Consiglio che trova un punto di incontro tra chi chiedeva l'assunzione dei docenti precari solo su titoli, una richiesta portata avanti da sindacati e insegnanti, raccolta dal Pd e da Liberi e Uguali e chi, il Movimento 5 Stelle, voleva una prova selettiva per i maestri del futuro. Nel vertice notturno di maggioranza la soluzione Conte prende corpo. Sostegno alla Ministra dell'Istruzione Azzolina sulla necessità di selezionare i docenti in ingresso, ma non con un quiz. Non sarà dunque un quiz a risposte rigide a decidere chi avrà uno dei 32000 contratti destinati ai precari della scuola al termine del concorso, ma un elaborato, capace di raccontare nel merito gli insegnanti, gli anni di lavoro tra i ragazzi. Si valuteranno dunque titoli, stato di servizio e esito della prova. Soddisfatta la Ministra, che al termine del vertice ha ribadito la ferma volontà di voler ridurre il precariato attraverso modalità di selezione straordinarie e ordinarie, che garantiscano però il merito. 78000 gli insegnanti che dovrebbero essere stabilizzati tra concorsi ordinari e straordinari. L'istruzione chiede stabilità ed eccellenza dei docenti, soprattutto nell'ottica di una rivoluzione della didattica pubblica che risponda al meglio alle sfide del futuro, ribadisce la Ministra Azzolina al termine dell'accordo, convinta che le scelte di oggi faranno la differenza nel futuro.

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