Addio Paolo Rossi, il ricordo di Boniek

10 dic 2020

Sono triste, l'ho ammetto con la sincerità che quando ho visto alle 7:20 telefonata di Platini, ho detto a mia moglie: "ma che è successo? Non mi ha mai chiamato così presto". Quando ho saputo di questa storia veramente qualche lacrima mi è partita, perché con Paolo rossi non è che ho vinto, con Paolo Rossi ho vissuto le cose più belle della vita mia, Anni di insieme di grandi squadre. Quando stai in una squadra grande e vinci, si creano tante belle cose, non è solo importante alzare la Coppa, ma ci conosciamo, sappiamo dei suoi problemi e stato d'animo di tutt'altra cosa. Paolo era fantastico, era quello che quando sono arrivato alla Juventus aveva Villar Perosa in camera accanto a me, il pomeriggio veniva e mi ha insegnato a giocare a scopa, era veramente ragazzo fantastico, ci siamo sentiti, non spessissimo ma spesso sapevo quasi tutto di lui, mi invitava al suo agriturismo, sono proprio sconvolto per il semplice fatto che non sapevo che stesse male, avesse dei problemi. L'ho visto prima del lockdown all'inizio dell'anno, Paolo era sempre, sempre sorridente, sempre disponibile, è il numero 9, anche come uomo, lui ogni tanto gioiva per i gol di Platini più che per i suoi gol.

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