Aggressione coppia gay, individuato presunto omofobo

23 mar 2021

Ha 31 anni, è di Roma ma vive a Jesolo in provincia di Venezia ed ha precedenti di polizia, l'uomo che la sera del 26 febbraio ha sferrato schiaffi e cazzotti contro una coppia di ragazzi che si erano appena baciati in una stazione semideserta della linea ferroviaria di Roma. A riconoscerlo, grazie al filmato dell'aggressione omofoba nella stazione Valle Aurelia, sono stati gli agenti della Polaria di Venezia che lo avevano identificato la mattina di quello stesso giorno in aeroporto. Già lì l'uomo che stava tornando dai genitori a Roma aveva dato in escandescenze, discutendo animatamente con una signora. Quanto avvenuto nella stazione ferroviaria della capitale è stato denunciato. Deve rispondere di lesioni aggravate. Le due vittime hanno infatti riconosciuto le foto segnaletiche che gli sono state mostrate. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, una volta arrivato nella capitale la sera del 26 febbraio, il trentunenne ha preso la metropolitana da Termini a Valle Aurelia, dove poco prima delle 22 è avvenuta l'aggressione alla coppia gay. Subito dopo se n'è andato prendendo un treno per raggiungere la casa dei genitori, dove lunedì si sono presentati gli agenti. L'uomo però a quel punto aveva già fatto rientro a Jesolo, dove è stato poi localizzato tramite cellulare, rintracciato i poliziotti del commissariato di Jesolo. Intanto è stata ricostruita un'altra parte dell'aggressione non ripresa dalle telecamere di sorveglianza della metro. Dopo aver attraversato la banchina, l'aggressore omofobo ha iniziato a tirare pietre addosso alla coppia omosessuale ed è quindi salito sullo stesso treno che avevano preso i due giovani. I ragazzi avevano dato l'allarme, ma alla stazione successiva l'aggressore si era dileguato.

pubblicità
pubblicità