Agguato a Napoli, freddato vicino alla scuola

09 apr 2019

Ore 8:50, rione Villa, quartiere San Giovanni a Teduccio, zona est di Napoli. Quattro uomini su due scooter si avvicinano a Luigi Mignano di 57 anni, ritenuto legato e forse imparentato al clan Rinaldi, in contrasto con il clan Mazzarella. L’uomo è con suo figlio e suo nipote di pochi anni, stanno per entrare in auto, forse per accompagnare il bambino a scuola. I killer sparano alle spalle molti colpi. Luigi Mignano muore, il figlio resta ferito a una gamba. Tutto sotto gli occhi del nipotino, rimasto miracolosamente illeso e a pochi metri dalla scuola dell'infanzia Vittorino da Feltre e dalla chiesa del quartiere. Terrore tra la gente del posto che nei mesi scorsi è anche scesa in piazza contro le cosiddette “stese” di camorra, spari all'impazzata dei clan. È successo alle nove meno dieci, non alle nove di sera, alle nove meno dieci del mattino. I bimbi entrano fino alle nove qui, okay? Dov’è tutto quello che abbiamo chiesto? L'abbiamo chiesto non per vezzo, perché avevamo paura, abbiamo paura. Io ho paura oggi. Sono il dirigente scolastico di 800 bambini. I bambini stavano entrando a scuola, poteva capitare qualunque cosa a chiunque. Intanto c'è un morto a terra, c'è quello zainetto rosso. Siamo tutti responsabili per quello zainetto rosso, mi ci metto anch'io, ma tutti siamo responsabili. Con i nostri mezzi che sono i mezzi della cultura, della scuola, abbiamo fatto delle iniziative, delle marce per la legalità. Abbiamo chiesto quello che è nel nostro diritto chiedere, però purtroppo non è arrivato nulla. Credevamo di aver in parte risolto il problema e di fatto quello delle “stese” sembra risolto, però adesso non so come leggere chi ha fatto cosa. Però si è fatto un salto di qualità in peggio. In nessuna città civile capita che un assessore alle nove di mattina viene raggiunto dalla telefonata di una preside, di un parroco, della presidente di una fondazione per dire “hanno sparato mentre i bambini entravano a scuola”. Questo è accaduto. Da più di un anno che sollecitiamo attraverso la Prefettura e il Ministero degli Interni nel dare più uomini alle forze dell'ordine. Proprio pochi mesi fa anche la lettera dei parroci alle istituzioni per chiedere più sicurezza. Poi c’è stata una raffica di arresti che ha assestato un colpo ai clan, che da anni sono in contrasto. Sull'episodio indaga la DDA di Napoli.

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