Al via a Locri il processo contro Mimmo Lucano

11 giu 2019

Si dice sereno Mimmo Lucano, quando arriva al Tribunale di Locri per l'apertura del processo a suo carico. Sereno e solo un po’ agitato, eppure sul suo viso ci sono tutti i segni di quello che sta affrontando, soprattutto quando gli viene chiesto del divieto di dimora nella sua Riace, che proprio la sera prima i giudici locresi hanno riconfermato per la terza volta. Me ne posso andare sempre ovunque tranne che a Riace. Questa ovviamente è una condizione sulla propria libertà personale, quindi non ho altra soluzione che aspettare, sperare bene... che cosa posso fare? L’udienza dura poco più di tre ore e lui la segue seduto in fondo all'aula, defilato com’è nel suo stile. Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti. I reati che il GIP aveva ammesso quando a ottobre scorso gli aveva dato gli arresti domiciliari, ma la Procura alla sbarra gli contesta anche le altre accuse, quelle relative a una cattiva gestione dei fondi per l'accoglienza, tra cui la truffa ai danni dello Stato. Il Viminale si costituisce Parte Civile e il Ministro Salvini lo aveva detto fin da subito. D'altronde è proprio l'accoglienza il fulcro dell'intera vicenda e di un processo che Lucano definisce politico, per quel modello Riace che, dice l'ormai ex Sindaco, “deve proseguire anche senza di me”. Avevamo fatto quasi un miracolo, dimostrando che l'accoglienza così spontanea com’è stata a Riace, aveva in pratica dimostrato che quell'equazione su cui poi si fonda il dibattito politico, l'equazione di immigrazione, accoglienza uguale dramma sociale, uguale problema, invasione, emergenza, non è vero. All'uscita i suoi sostenitori lo abbracciano simbolicamente, cantando “Bella ciao”. Sono una cinquantina a Locri e lo accompagnano fino a una piazza vicina, dove lui interviene in un comizio improvvisato. Altri sit-in sono stati promossi in tante altre città d'Italia. Prossima udienza il 17 giugno e si inizierà dai testi dell'accusa.

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