Alarm Phone: altri migranti in mare da salvare

13 nov 2020

È ancora emergenza nel Mediterraneo. Un'imbarcazione con a bordo un'ottantina di migranti è stata segnalata poche ore fa a Sud di Lampedusa da Alarm Phone, secondo la quale un attante non identificato ha rifiutato di prestare soccorso. Le autorità italiane sono informate. Non ritardate i soccorsi è l'appello lanciato dall'organizzazione via Twitter. La richiesta è quella di evitare un'altra tragedia come il drammatico naufragio costato la vita a sei persone tra cui un bambino di sei mesi. Quello che sentite è l'urlo straziante della madre che ha visto annegare suo figlio. A Lampedusa è arrivata la salma del piccolo Joseph, il bambino di sei mesi morta annegato, è stato sepolto nella cittadina siciliana. "Di fronte a eventi terribili come questo", commenta il sindaco di Lampedusa Totò Martello, "l'opinione pubblica si commuove e si indigna, ma a questa reazione non segue un passo conseguente della Comunità Europea". Sulla necessità di garantire la sicurezza nel Mediterraneo si continua a scaricare sui territori di confine il peso maggiore della prima accoglienza. Almeno altri 74 migranti sono morti annegati al largo delle coste libiche negli ultimi giorni. A renderlo noto l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che parla di un'imbarcazione che trasportava oltre 120 persone, tra cui donne e bambini. I 47 sopravvissuti portati a riva dalla Guardia costiera libica e da pescatori, 31 i corpi finora recuperati. Poco più tardi altre vittime. Altri 20 morti annegati, questa volta la notizia arriva da Medici Senza Frontiere, che sta assistendo tre donne, le uniche superstiti. Sono state tratte in salvo da pescatori locali e sono attualmente in stato di choc, terrorizzate dopo aver visto i loro cari, scomparire tra le onde e morire sotto i loro occhi, scrive l'organizzazione umanitaria.

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