Restano ancora tanti interrogativi sull'omicidio di Alberto Faravelli, 69 anni, il portiere dell'hotel Londra, questo 4 stelle di fronte alla stazione di Alessandria. È stato colpito mortalmente alla testa con un oggetto non ancora ritrovato. Un passante, intorno alla 1:30 del mattino, ha visto il corpo nella hall dell'albergo, rivesto nel sangue e ha dato l'allarme. La porta, che durante la notte resta chiusa, era stata forzata hanno rilevato i Carabinieri che grazie a queste telecamere di sicurezza sono riusciti a risalire a Giuseppe Aiello Proietto, un 47enne italiano senza fissa dimora, che è stato interrogato in mattinata e posto in stato di fermo. Durante l'interrogatorio l'uomo ha confessato di aver ucciso il portiere ma non ha spiegato in maniera chiara il movente. Ha parlato, in modo generico, di una lite scaturita per una camera che non avrebbe voluto pagare per una notte passata qui in hotel. I colleghi di Alberto Faravelli sono sconvolti, con gli occhi lucidi si dicono che non sentono di parlare. Il portiere abitava da solo a Tortona, lavorava qui da 15 anni era stimato da tutti e gli mancava poco alla pensione. Anisoara, che gestisce il ristorante accanto, lo ricordo così: "Era molto tranquillo, simpatico. Alla sua età quando magari andavi più tardi a mezzanotte, forse, che io mi dimenticavo qualche fattura lui dormiva, no lo svegliavi ma era sempre una persona che non era capace di risponderti male perché suoni di più il campanello finché arriva. No, molto tranquilla".























