Allarme virus, esercito invia i primi medici nel lodigiano

04 mar 2020

Col primo mezzo in partenza dall'ospedale militare del quartiere Baggio di Milano verso i nosocomi del Lodigiano, inizia concretamente il contributo della Difesa nell'affrontare la carenza di posti letto e di medici nei territori in piena emergenza coronavirus. A bordo del mezzo ci sono un cardiologo, due anestesisti e quattro infermieri professionisti che saranno smistati nei presidi della provincia del Lodigiano, la più a rischio in queste ore per i numerosi accessi di pazienti con problemi respiratori. Ma, più in generale il Ministero della Difesa ha messo a disposizione, in caso di necessità e su richiesta delle Autorità competenti, un totale di circa 2200 stanze, circa 6600 posti letto distribuiti su tutto il territorio nazionale a favore dei cittadini che debbano eventualmente sottoporsi a un periodo di isolamento perché positivi al Covid-19. Intanto in Lombardia, la Regione che più soffre per numeri di contagi, sono già operative due strutture, la caserma Annibaldi di Milano, ovvero l'ex ospedale militare di Baggio con 40 posti letto e il comando aeroporto di Linate con 56 posti letto. Ad oggi le strutture in corso di utilizzo richieste alla Difesa per fronteggiare l'emergenza sono state quelle della Cecchignola e del Celio a Roma. In entrambe le strutture nelle scorse settimane sono stati già accolti gli italiani di ritorno dalla Cina e sottoposti poi a quarantena per precauzione. Resta attiva 24 ore su 24 anche la sala operativa del COI dedicata a monitorare la situazione di militari italiani in tutte le missioni, nazionali e internazionali, a condividere le informazioni di interesse con gli altri Dicasteri impegnati a fronteggiare l'emergenza sanitaria.

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