Il torrente Josina ha una portata di un terzo rispetto alla media del periodo e, fino a 10 giorni fa, era ridotto ad un rigagnolo. Tutta questa vegetazione dovrebbe essere ricoperta dall'acqua, ma qui, al confine tra le Alpi liguri e quelle marittime, zona da sempre ricca d'acqua, oggi si boccheggia. Siamo a Peveragno, 5mila 550 abitanti, uno dei 12 comuni del cuneese in fascia rossa, al massimo livello di severità idrica. Altri 60, solo in fascia arancione. È questo il serbatoio verdura il principale del paese; viene rifornito con le autobotti dell'ACDA, l'azienda cuneese dell'acqua che serve ben 108 comuni della provincia, capoluogo compreso. Fino a questo autunno, fino a quando, poi appunto, sono calati i consumi, noi avevamo più rifornimenti al giorno su più cisterne per cui tutte le linee di rifornimento dell'acquedotto che poi scendono a valle vengono rifornite perché purtroppo la montagna non dava più niente. Siamo senza acqua dell'acquedotto, siamo senza acqua nei pozzi irrigui, i pozzi di pianura stanno incominciando ad asciugarsi; è la prima volta, a memoria d'uomo, che i pozzi profondi 30-50 metri si asciugano. Sono due anni di deficit pricipitativo importante che si stanno accumulando. Per noi, soprattutto autunno-primavera che sono le stagioni di massimo cumulo poverissime di precipitazioni e due anni di deficit da noi si sentono in modo davvero drammatico. D'altronde, il CNRR ha individuato il Piemonte come la regione più siccitosa d'Europa nell'ultimo anno con le province di Vercelli e Cuneo epicentro di questa emergenza. Servirebbero 50 giorni di pioggia continua per colmare il deficit idrico accumulato e l'ACDA ha inviato questa lettera a tutti i sindaci del territorio, sollecitando l'installazione di cisterne e autoclavi per favorire eventuali, ma quanto mai irrealistici, i rifornimenti. Quando ci sarà crisi idrica, noi chiediamo, laddove possibile, di installare cisterne, autoclavi che consentano a noi di rifornire le attività turistico-ricettive o industriali o commerciali che bisognano di acqua. Che estate sarà? Sarà un'estate impegnativa, molto impegnativa rispetto alla quale ci sentiamo di chiedere agli utenti di fare un uso responsabile della risorsa idrica. Rivedremo le autobotti? Purtroppo rivedremo le autobotti e probabilmente ne vedremo sempre di più.























