Allerta virus, 3 medici per 80 pazienti in geriatria Treviso

03 mar 2020

Ci facciamo coraggio. Noi ci sentiamo al telefono, ovviamente, perché dobbiamo cercare di evitare ovviamente più contatti possibili. Ci facciamo coraggio a vicenda. Io li ringrazio e continuo a ringraziarli sempre, ma soprattutto con una grande speranza. La stanchezza è tanta. Lo sforzo quotidiano non ha precedenti. I medici e gli infermieri sani, in grado di prendersi cura degli oltre 80 pazienti, si contano sulle dita di una mano nel reparto di geriatria dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, dove pochi giorni fa si è registrato il secondo decesso veneto legato all'epidemia di coronavirus. Pochi instancabili eroi, chiamati ad affrontare uno dei focolai ospedalieri più impegnativi. Il personale sanitario è più che decimato. Avendo un po' decimato anche il numero di operatori all'interno della geriatria perché sono risultati positivi, quindi hanno dovuto ovviamente stare in isolamento domiciliare, chi è rimasto ha dovuto lavorare il doppio e per questo veramente li ringrazio. Turni di lavoro raddoppiati, isolamento dal resto del mondo, ma nessuno nella geriatria dell'ospedale di Treviso ha intenzione di arrendersi. Queste persone stanno dando veramente il loro tempo, stanno dando anche la loro salute per aiutare le persone che sono ricoverate e per evitare che questa, tra virgolette, epidemia possa propagarsi. Quindi persone che hanno dimostrato di avere il volto umano, il vecchio medico, diciamo, che ricordiamo tutti. Uno sforzo riconosciuto e apprezzato dai cittadini, i cui messaggi di incoraggiamento, soprattutto sui social, aiutano a non mollare. Ringrazio i cittadini per questi messaggi sui social perché servono veramente a dare forza e aiutare i nostri operatori, quindi grazie e continuate a farlo perché per noi veramente è un'iniezione di fiducia.

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