Allerta virus, a Milano le voci del disagio nei mercati

10 mar 2020

Da un lato i dati sulla diffusione del virus forniti dalla protezione civile, le indicazioni dei comitati scientifici e dei virologi; dall'altro le abitudini, le necessità dei cittadini. Sono giorni in cui gli italiani ancora lontani dalle corsie della terapia intensiva, fanno i conti con le restrizioni nei decreti sulla circolazione e sui comportamenti da adottare per contenere i contagi. Mentre scattano i primi controlli a campione sulla mobilità, ci si può muovere per comprovate ragioni lavorative, per esigenze mediche e per improrogabili necessità personali con agenti che verificano le autocertificazioni scaricabile sul sito del Ministero. Le misure anti assembramento e il mantenimento della distanza di sicurezza, un metro minimo, non sembrano ancora acquisite tra quanti si recano ai mercati. Io sono stata in casa 3 giorni, adesso sono uscita perché avevo bisogno di alcune cose, però mi sono cautela. Penso che sia una prevenzione importante questa. Sì, sono d'accordo. Ho bisogno estremo, sì. Per una biancheria che mi serve allora sono uscita per forza. Che mi serve, sì. Sì. Comunque per cose urgenti, per cose urgenti diciamo. Siccome non è chiaro, se uno non può neanche andare al mercato e deve uscire solo per mangiare basta saperlo. Non è chiarissimo. Io vengo al mancato poi vado a casa. Mentre la maggior parte dei negozi della grande distribuzione, scandisce gli ingressi e le code alla cassa. Difficile ottemperare alle indicazioni nei mercati.

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