Allerta virus, a rischio logistica portuale di Trieste

15 feb 2020

Il danno non si è ancora manifestato ma, evidentemente, nelle prossime settimane, mesi, vi sarà un danno importante. La situazione è ancora sotto controllo, ma se l'emergenza coronavirus non cesserà al più presto, permettendo alla Cina di riattivare la produzione industriale, a pagare il prezzo più alto sarà la logistica italiana. una filiera che inizia dai porti dove sbarcano le merci in arrivo dalla Cina e dall'Estremo Oriente e prosegue coinvolgendo una catena di spedizionieri autotrasportatori e magazzini. Nel porto di Trieste, il primo in Italia per tonnellaggio totali di merci, la situazione è monitorata giorno per giorno, con particolare apprensione. Molte fabbriche sono già ferme abbiamo indicazioni all'annullamento di partenze di navi navi che hanno ridotto il loro carico. Meno produzione cinese significa meno container da sbarcare e movimentare con gravi conseguenze sui flussi di merci e sull'intera economia, sottolinea l'associazione che riunisce i principali operatori nazionali del settore logistico. e le conseguenze per il porto di Trieste potrebbero essere più gravi rispetto agli altri grandi terminal italiani. sicuramente dire che ci potrà essere un danno almeno del 10% è realistico. i porti del Tirreno hanno dei collegamenti anche con altre destinazioni importanti, come gli Stati Uniti, l'America latina, mentre l'Adriatico e Trieste in particolare, direttamente correlato con l'estremo Oriente. Quindi diciamo che non abbiamo molte alternative sui traffici internazionali.

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