Allerta virus, a Venezia danni incalcolabili al turismo

26 feb 2020

E una stagione drammatica, purtroppo, perché i numeri che stiamo vedendo sono di 7 mesi di mancati incassi per le aziende. La folla delle grandi occasioni è solo un lontano ricordo. Piazza San Marco semideserta, vaporetti vuoti, gondole ormeggiate in attesa di clienti che non arrivano. Il carnevale doveva essere l'occasione per rimettersi in piedi dopo la fuga di turisti nel periodo natalizio a causa dell'acqua alta eccezionale di novembre. Ma l'emergenza coronavirus ha nuovamente fermato tutto. Prenotazioni bloccate, cancellazioni, alberghi semivuoti, i danni all'economia della città di Venezia sono incalcolabili. Il problema si protrae fino ad aprile e maggio. In questo momento le nostre aziende non hanno prenotazioni. La paura… Prenotazioni zero? Praticamente siamo a prenotazioni zero perché quelle che erano state fatte, stanno cancellandole. Rispetto all'anno scorso il settore alberghiero registra un crollo del fatturato del 50%. Le disdette negli alberghi del centro storico, superano il 40%. Una nuova emergenza, in una città in cui i settori turistico e alberghiero, garantiscono 25.000 posti di lavoro. Gli albergatori della città di Venezia, quindi tutto l'intero comune, noi valiamo come produzione 2 miliardi di euro di fatturato l'anno. Se siamo già a 7 mesi, contiamo magari che era la stagione un pochino più bassa però stiamo già parlando di 1 miliardo di euro di fatturato in meno. Dovranno essere riviste molte cose, compresi gli organi, purtroppo. Una tale situazione non si viveva dall’11 settembre 2001, dopo l'attacco alle Torri Gemelle. “Senza l'aiuto del Governo - sostengono gli albergatori - non possiamo farcela”. Noi crediamo che con un aiuto da parte dello Stato di un paio di mesi di moratoria sui mutui, le tasse, su quelli che sono gli ammortizzatori sociali per i lavoratori, quindi avere un momento di sospensioni di pagamenti, siamo convinti che con un’immagine di grande efficienza che saranno il nostro sistema sanitario e l'organizzazione delle città, potrà riprendersi e ripartire a pieno regime.

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