Allerta virus, il web-learning a Napoli

05 mar 2020

Nell'allerta Coronavirus con le elezioni sospese c'è un mondo che non si ferma, è il mondo del web learning. Siamo a Napoli e questa è la sede di Federica, il centro dell'Università Federico II per la didattica multimediale, unica piattaforma pubblica con 180 corsi disponibili gratis e 160 000 iscritti da tutto il mondo. Questa piattaforma nasce più di 10 anni fa grazie ai fondi strutturali europei ed è diventata oggi leader in Europa. Siamo fra le top ten per la produzione di corsi Mooc – Massive Open Online Courses, cioè corsi di alta qualità ad accesso libero, un accesso che, praticamente, richiede semplicemente un click e la disponibilità ad imparare. Ecco come e dove nasce il web learning, grazie al lavoro di tante giovani donne e uomini dal concept alla pubblicazione, organizzazione, sceneggiatura, regia, montaggio e software. Un vero centro di produzione all'avanguardia. Sono corsi costruiti in modo divertente e con nomi importanti. È comodo perché, appunto, riesce comunque a sopperire a qualsiasi tipo di mancanza logistica e tempistica che, ovviamente, può capitare a chiunque, come in questo caso, per esempio, anche esigenze di lavoro. Uno ha la possibilità di non perdere tempo e di seguire comunque la didattica. Un'interfaccia molto intuitiva, le slide sono strutturate bene e la possibilità di approfondire con dei link esterni fa anche scattare un po' la curiosità, quindi c'è la possibilità, appunto, di spaziare nelle tematiche e di capire, poi, cosa ci incuriosisce, cosa ci piace, quindi, è assolutamente un'esperienza molto piacevole. In questo momento inedito della nostra storia recente la piattaforma, che adesso rinnova la sua interfaccia che dimostriamo in anteprima, vuole essere d'aiuto a tutto il Paese, mettendo a disposizione i corsi già presenti e con Federica Agù che dà la possibilità, ai docenti che vogliano farlo, di realizzare dei corsi multimediali in formato light. Questa crisi va vista anche per l'opportunità che, in qualche modo, offre perché noi siamo convinti che ci sia una capacità di risposta culturale nel Paese straordinaria, c'è bisogno di organizzarci meglio e di organizzarci insieme a partire da una cabina di regia pubblica ministeriale sulla quale spero di trovare la disponibilità degli interlocutori di Governo.

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