Allerta virus, in Cina sale a 717 il bilancio delle vittime

08 feb 2020

L'epidemia dil coronavirus continua a fare vittime, in Cina. Il bilancio si aggrava, dopo che dalla provincia di Hubei, dove il virus è emerso a dicembre, arriva la notizia di 81 nuovi decessi. Il bilancio delle vittime supera quello del virus della sindrome respiratoria acuta grave, la SARS, che nel 2003 ha causato la morte di 650 persone nella Cina continentale ad Hong Kong. Sale anche il numero dei contagi, la Commissione sanitaria di Hubei conferma 2841 nuovi casi. Mentre i laboratori di tutto il mondo stanno concentrando gli sforzi per mettere a punto un vaccino, gli Stati Uniti offrono cento milioni di dollari alla Cina e ad altri paesi per combattere l'insorgenza del virus. Restano, intanto, chiusi voli tra Italia e Cina e sono 3 le navi in quarantena. Salgono a 61 i casi di positività sulla nave da crociera Diamond Princess della Carnival Japan, nella baia di Yokohama. A bordo ci sono anche 35 italiani di cui 25 membri dell'equipaggio, compreso il Comandante. Stanno tutti bene. A Hong Kong, 3600 persone sono confinate a bordo della Word Dream, dopo che 3 ex passeggeri sono risultati positivi al virus. Bloccate in mezzo al mare anche la Western Dam, partita da Singapore lo scorso 16 gennaio per una crociera da 30 giorni intorno all'Asia. La Royal Caribbean, intanto, vieta l'imbarco a chi ha il passaporto cinese di Hong Kong o di Macao. L'organizzazione mondiale della sanità, chi denuncia i pericoli di discriminazione contro gli asiatici per via del virus, lancia l'allarme riguarda la carenza cronica di equipaggiamento per la protezione personale in tutto il mondo, infatti, si stanno esaurendo le mascherine e gli altri strumenti di protezione dalle epidemie.

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