Allerta virus, la situazione sui treni

08 mar 2020

Una vera e propria fuga di massa dalla Lombardia. Questo è sembrato lo scenario ieri, nelle principali stazioni di Milano. Una corsa all'ultimo treno per le regioni del Sud. "La Lombardia è chiusa per coronavirus", avrebbe detto il decreto firmato dal premier Conte. Spostamenti da limitare al minimo indispensabile, sia in entrata che in uscita. I principali collegamenti fra le diverse regioni, però, non sono soppressi: i treni, ad esempio, continuano a circolare. E già ieri, quando alcune indiscrezioni circa i divieti che sarebbero entrati in vigore di lì a poco, hanno iniziato ad essere note, chi temeva di restare bloccato in Lombardia ha pensato di partire subito, con il conseguente affollamento sulle banchine e i viaggiatori stipati nei corridoi degli ultimi treni in partenza, stretti uno con l'altro, di certo senza la possibilità di rispettare quel famoso metro di distanza di sicurezza anti contagio. Oggi alla stazione Termini a Roma non compare nessuna comunicazione circa le misure adottate per contenere la diffusione del virus sui display. Insomma, la circolazione dei treni, anche quelli verso il nord, è regolare e allora le domande sono se tutti possono ancora partire e chi controlla che gli spostamenti avvengano secondo le nuove disposizioni. Da quanto abbiamo appreso al momento sui treni in circolazione è previsto solo il controllo del regolare titolo di viaggio.

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