Allerta virus, le norme da seguire per evitare il contagio

04 mar 2020

Il primo obiettivo è quello di arrestare i contagi, e cioè di fare in modo che il numero di persone che ogni individuo infetto contagia a sua volta diminuisca progressivamente. A questo servono le misure restrittive decise finora e a questo servono le nuove regole varate dal Governo, e che saranno in vigore per un intero mese, non più solo nelle zone rosse, ma in tutto il Paese. Perché, se è vero che il virus è democratico, come lo hanno definito alcuni medici, colpisce cioè senza fare alcuna distinzione, è vero anche che ognuno di noi può fare molto per difendersi e difendere gli altri dal rischio di contrarlo. E allora ecco una sorta di manuale dei comportamenti da tenere o da evitare per contrastare l'epidemia: anzitutto lavarsi frequentemente le mani, evitare quindi di toccarsi la bocca, il naso e gli occhi se non si è avuto modo di farlo, ed evitare di frequentare i luoghi affollati. A queste regole se ne aggiungono ora altre in via precauzionale: prima tra tutte, limitare il più possibile i contatti sociali, che non significa vivere sotto una campana di vetro, ma, per quanto possibile, evitare di salutarsi stringendosi la mano, di abbracciarsi o baciarsi, stare in casa preferibilmente, soprattutto se si ha più di 65 anni e magari si soffre di altre patologie o se si hanno sintomi compatibili con il Covid-19. Quindi se si ha febbre, fosse anche 37 e mezzo, o raffreddore e tosse, in questi casi è bene aspettare di capire come eventualmente evolva la sintomatologia respiratoria prima di uscire di casa. Poi c'è la cosiddetta droplet, cioè la distanza di sicurezza anti contagio, che prevede di restare almeno a un metro di distanza dagli altri, o meglio due se si sta in luoghi con diverse persone che non si conoscono. Misura che deriva da quelle goccioline di saliva che vengono disperse nell'aria da chi starnutisce e che potrebbero veicolare il virus. Ecco quindi le regole successive: starnutire o tossire nella piega del gomito e non sulla mano e, se sale la febbre, evitare di recarsi al pronto soccorso, ma restare in casa e chiamare i numeri di riferimento.

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