Anticorpi monoclonali, cura italiana per l'estate

15 ott 2020

Una promessa italiana contro il Covid è costituita dagli anticorpi monoclonali, selezionati dal sangue dei pazienti guariti, questi stessi possono costituire un farmaco nel laboratorio senese della Fondazione TLS, è stato individuato l'anticorpo migliore con cui inizierà la sperimentazione sugli umani entro la fine del 2020. Si testa la sicurezza su di persone sane volontarie e la fase 1 sarà guidata da enti esterni, quindi un ospedale italiano esterno che provvederà - Allo Spallanzani? - molto probabilmente sì, che provvederà a reclutare i volontari sani sulla base delle caratteristiche cliniche che i medici definiranno. C'è stato un problema di sicurezza negli Stati Uniti proprio sulla sperimentazione di monoclonali da parte di una multinazionale, che cosa può essere successo? Ho letto il comunicato ufficiale di Lilly e anche loro non forniscono dettagli scientifici, diciamo profondi, su quanto può essere successo a queste persone coinvolte nella sperimentazione. Quello che mi limito a dire che da un certo punto di vista menomale che queste cose escono e che sono portate all'evidenza delle persone. La cura sperimentale al Presidente Trump si è basata anche su monoclonali, quando sarà disponibile per tutti? Per quanto riguarda la disponibilità dei nostri anticorpi, in particolare per il mercato, per l'utenza finale, noi speriamo di averli per il primo semestre del prossimo anno, entro l'estate 2021. Per tutti quindi, non soltanto per il presidente, giusto? Allora il tutti dipende dalla capacità di produzione e qui entriamo in un altro argomento che riguarda non solo gli anticorpi monoclonali ma anche i vaccini, la necessità di produrre dosi per 7 miliardi di persone che siamo al mondo, ovviamente, richiede uno sforzo di infrastrutture, investimenti notevole e quindi non mi stupirei se fossero destinati a chi ne ha più bisogno.

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