Appalti e mazzette, a Catania arrestati "colletti bianchi"

13 nov 2021

Corruzione, turbativa d'asta e falso in atto pubblico pilotavano gli appalti in modo che a vincere fossero imprenditori e ditte amiche, adesso sei persone sono state arrestate dagli uomini, del comando provinciale, della Guardia di Finanza di Catania. Al centro delle indagini dei militari presunti favori, di dirigenti e funzionari del genio civile, in cambio di soldi o altre utilità ad altrettanti imprenditori per l'assegnazione di tre commesse pubbliche per un valore complessivo di 4000000 euro. I bandi al centro dell'indagine sono il consolidamento dei dissesti stradali causati da smottamenti ad Acicatena, la sistemazione e l'ammodernamento di una strada provinciale etnea, i lavori di recupero e la messa in sicurezza per gli utenti e lavoratori del porto di Catania. Gli inquirenti hanno accertato che, spesso, il valore dei lavori da effettuare veniva gonfiato a dismisura attraverso false certificazioni che venivano redatte dai funzionari pubblici corrotti che in seguito avrebbero intascato una mazzetta dagli imprenditori che si aggiudicano gli appalti. In manette sono finiti l'ex capo del genio civile del comune di Catania Natale Zuccarello, adesso in pensione, un dirigente tuttora in servizio Saverio Verde e due imprenditori edili Nunzio Alesini e Rocco Mondello. Ai domiciliari, invece, è finito un dipendente del genio civile Ignazio Carbonaro.

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