Arcuri: "Non abbiamo i vaccini che ci erano stati promessi"

29 gen 2021

Perché non abbiamo i vaccini che ci era stato assicurato avremmo ricevuto. Sono stati ridotti unilateralmente e senza neppure avvisarci e continuano a essere ridotti. È di pochi minuti fa l'informazione di Moderna. Ma c'è di più. L'Italia il 15 gennaio era il Paese europeo che aveva somministrato ai propri cittadini il più alto numero di vaccini, 200000 dosi in più della Germania. Oggi, dopo poco più di 10 giorni ha somministrato oltre 400000 dosi di vaccino in meno della Germania, 4000 dosi in meno della Turchia. Ci mancano almeno 300000 dosi di vaccino che avremmo dovuto ricevere e che non abbiamo ricevuto. Per questo abbiamo avviato tutte le azioni possibili a tutela della salute degli italiani. Confidiamo, grazie al supporto dell'avvocatura generale dello Stato e della nostra rappresentanza permanente a Bruxelles, che debbo entrambi davvero ringraziare per la disponibilità e la tempestività, di poter far valere le nostre ragioni e comunque continueremo a farlo ogni giorno in ogni sede. I vaccini non sono un prodotto di largo consumo, per il quale si può rimandare la fruizione. Sono il bene più importante per uscire da questa notte e come tale deve essere considerato per chi lo produce, per chi lo acquista e per chi lo somministra.

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