Arrestato a Catania il boss latitante Andrea Nizza

15 gen 2017

Omicidio, estorsioni e traffico di stupefacenti. Sono questi i reati per i quali Andrea Nizza, trent’anni, catanese, era stato inserito nella lista dei cento latitanti più pericolosi ancora in circolazione. Da due anni era irreperibile, ma la sua fuga è finita questa mattina, quando i carabinieri del comando provinciale di Catania hanno fatto irruzione in un appartamento di Viagrande, piccolo centro alle pendici dell’Etna. Era lì che il giovane, legato alla cosca Santapaola-Ercolano, la più forte di Catania, aveva trovato rifugio. Una casa che era stata presa in affitto da una coppia finita in manette con l’accusa di favoreggiamento. A dare indicazioni importanti per la cattura è stato il fratello di Andrea Nizza, Fabrizio, che dopo l’arresto avvenuto due anni fa ha deciso di saltare il fosso e di collaborare con la magistratura. Il latitante arrestato dai carabinieri è il quarto fratello di una famiglia specializzata soprattutto nel traffico di stupefacenti. Fortissimi i legami con i clan albanesi, il canale dal quale arrivavano quintali di stupefacenti che, poi, finivano sul mercato catanese. Andrea Nizza, hanno accertato gli investigatori, nonostante la latitanza e la vita da quasi recluso che portava avanti, continuava a gestire gli affari e ad ordinare partite di droga coordinando le piazze dello spaccio.

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