Arresti 'ndrangheta, Gratteri: "Abbiamo anticipato il blitz"

19 dic 2019

Dopo una riunione drammatica, drammatica, quando noi abbiamo sentito, quando avevamo la certezza che i vertici, che la ‘ndrangheta sapeva che l'operazione sarebbe scattata l’alba di venerdì 20, c'è stato il panico. Cioè, capite cosa vuol dire 343 latitanti? Avremmo messo a repentaglio tutto, la sicurezza. Tutto. Allora bisognava essere folli, bisognava in quel momento avere una decisione folle, una follia. Bisogna anticipare. Avevamo Mancuso Luigi che tornava da Milano e noi sapevamo che non l’avremmo più visto. Bene, questi uomini incappucciati dei GIS, reparto speciale, reparto di elite, sono saliti sul treno e hanno viaggiato assieme a loro per tutto il viaggio. Sono partiti da Milano, per tutto il viaggio li hanno seguiti. Hanno viaggiato per tutto il tempo, non si sono accorti. Lamezia, la discesa successiva sarebbe stata Rosarno. Quindi fermato a Lamezia, non si è manco accorto. È stato preso e non si è reso conto di quello che stava succedendo.

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