Arresto di Ferrero, le motivazioni dell'ordinanza del gip

07 dic 2021

Grave e concreto pericolo di reiterazione del reato. E' il motivo per cui il Gip di Paola, Rosa Maria Mesiti ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'ormai ex patron della Sampdoria, Massimo Ferrero, arrestato per bancarotta fraudolenta e altri reati societari nell'ambito di un'inchiesta per il crac di quattro società a lui riconducibili in provincia di Cosenza. Carcere a San Vittore per lui e non domiciliari per il suo ruolo centrale, si legge nelle motivazioni dell'ordinanza, per il coinvolgimento nella quasi totalità delle condotte contestate e per le risultanze del certificato del casellario. Parole dure quelle che definiscono la posizione del presidente dimissionario della Sampdoria, descritto dal Gip, come spregiudicato, pervicace e scaltro. L'elevata consistenza, osserva ancora il giudice, degli interessi economici coinvolti fanno ritenere che non sia sufficiente la misura degli arresti domiciliari. Nelle prossime ore è atteso l'interrogatorio di garanzia ma anche il ricorso al Tribunale del Riesame, già annunciato dalla difesa. Stiamo parlando, spiega l'avvocato Pina Tenga, di un fallimento del 2017. Non vedo quale sia l'attualità da giustificare tale forma di giustizialismo. Intanto emergono le intercettazioni della figlia di Ferrero, Vanessa agli arresti domiciliari, dai quali emerge il difficile rapporto tra padre e figlia. Io non ho fatto una cosa delle 16 denunce penali che ho. Non ci sta con la testa, dice la donna, parlando del padre. Io mi voglio levare da questo ginepraio e tra i 9 indagati dell'inchiesta c'è anche la ex moglie di Ferrero, Laura Sini per la quale il gip ha disposto il divieto temporaneo di esercitare l'attività di impresa.

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