Assenteisti Sanremo, assolto vigile che timbrava in mutande

20 gen 2020

Assolto perché il fatto non sussiste. Era diventato il simbolo dell'indagine nell'ottobre del 2015, in cui finirono indagati 195 dipendenti su 271 del Comune di Sanremo, inchiesta che mirava ad individuare gli assenteisti. E cosi Alberto Muraglia, il vigile urbano che venne ripreso dalle telecamere del Comune mentre timbrava in mutande l'inizio del turno di lavoro per poi tornare a casa all'interno dello stabile comunale, è stato assolto dall'accusa di truffa ai danni dello Stato. Le immagini che lo ritraevano sembrava fossero un inequivocabile indizio di colpevolezza. Muraglia era stato nominato custode del mercato ortofrutticolo. Si svegliava alle 5:30 per aprire i cancelli e prendeva servizio alle 6:00 - ha spiegato il suo avvocato difensore Alessandro Moroni - un compito che svolgeva in cambio dell'alloggio a titolo gratuito nello stabile del mercato. Dopo aver aperto i cancelli, Muraglia guardava che non ci fossero auto parcheggiate male che potessero impedire l'istallazione dei banchi, quindi timbrava, sempre in abiti borghesi, nella timbratrice del mercato a pochi metri dalla porta di casa e rientrava in alloggio per indossare la divisa - ha aggiunto ancora l'avvocato - come avviene per tutti gli agenti che devono prendere servizio - dice Moroni - che entrano, timbrano in borghese e poi si cambiano. Dunque è grazie ad una disposizione del Comandante della Polizia locale, secondo cui il custode doveva timbrare dopo aver aperto il mercato e in abiti borghesi, che Muraglia è stato assolto. L'inchiesta Stachanov, come è stata ribattezzata al tempo, portò all'arresto di 35 dipendenti e 200 segnalati, mente la Commissione disciplinare dispose 32 licenziamenti, 98 sospensioni di diversa durata, 21 sanzioni, 19 rimproveri e 28 archiviazioni.

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