Baby gang ricatta 118, rischio accuse pesanti

07 gen 2020

Rischia grosso la baby gang che ha sequestrato un'ambulanza all'ospedale Loreto Mare di Napoli. Il gruppo di giovani ha costretto con la forza l'equipaggio a soccorrere un sedicenne con una distorsione al ginocchio nella zona delle case nuove. Indagano i Carabinieri, in collaborazione con il pool specializzato in reati che colpiscono la sanità pubblica istituito dal Procuratore di Napoli Giovanni Melillo. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'ospedale. I componenti del gruppo rischiano di essere accusati di sequestro di persona e interruzione di pubblico servizio. Ho avuto paura perché non sai cosa ti può succedere. In questi casi non sai neanche come comportarti. Vuoi solo che tutto finisca nel minor tempo possibile. Tutti si sentono autorizzati a sparare su di noi, perché sanno che non… Il rischio è zero. Le ambulanze sono poche e il personale è ridotto. Noi facciamo il possibile, i miracoli nessuno li può fare a questo mondo. Le aggressioni non si fermano. 105 nel 2019, già sei o sette nei primi giorni del 2020, mentre dal 15 gennaio saranno attive le prime ambulanze con le telecamere a bordo, collegate con le centrali delle Forze dell'Ordine, come annunciato dal Ministro Lamorgese e dall'Asl Napoli 1. C’è chi, come l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, chiede presidi di Polizia negli ospedali o in alternativa all'Esercito negli ospedali più a rischio come forma di deterrenza. Chi chiede un impegno nell'accelerare sulla legge che tutela di più il personale sanitario, chi chiede il pugno duro per punire i responsabili come la Croce Rossa, chi come il sindaco De Magistris e il Movimento 5 Stelle parla anche di inefficienze. In questo quadro, qualche giorno fa una ragazza di 19 anni è morta a San Giorgio a Cremano. I parenti denunciano di aver aspettato troppo a lungo l'ambulanza.

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