Ballottaggio Roma, Atac tra i dossier più delicati

08 ott 2021

"Ho iniziato nella periferia romana, nella periferia di Ostia, giovanissimo per l'età con cui si ha le patenti dai 23-24 anni non compiuti." David Cartacci è uno dei circa 6.000 conducenti di autobus che lavorano per Atac, l'azienda municipalizzata del trasporto pubblico di Roma, ha guidato l'autobus per quasi 14 anni. "In passato c'era una considerazione diversa del ruolo dell'autista di bus in questa città." Quando gli chiediamo dell'incendio del 4 ottobre, mandando in fiamme 30 bus parcheggiati in un deposito ci dice: "Sono scene che fanno male, perché ci consegnano un'azienda, diciamo così, al collasso, ormai." Un episodio che sembra il simbolo dello stato di difficoltà in cui si trova l'azienda. "Sono mezzi di 17 anni, capite bene che un mezzo di 17 anni, quando la media europea è 7,8 anni, diventa il doppio ed è normale che in una macchina vecchia può anche capitare queste cose." "C'è una forte correlazione tra la vetustà del parco e i fenomeni degli incendi che si sono verificati in questi anni e questo lo dimostrano i dati." Dall'inizio 2021, sono 7 i bus andati in fiamme a fronte dei 49 del 2018. "Negli ultimi vent'anni l'azienda è stata completamente abbandonata a se stessa, quindi non è stata fatta programmazione, non sono stati fatti gli investimenti." Autobus vecchi, corse che saltano o in forte ritardo, fermate della metropolitana chiuse per mesi se non anni per guasti, la rete tranviaria ridotta al lumicino. "Alle sue spalle sta arrivando un tram, i tram a Roma sono vecchi e sono pochi, perché? "Sono vecchi e sono pochi perché non siamo stati in grado di acquistarli e li abbiamo fatti decadere negli anni, purtroppo, abbiamo un manto stradale che è completamente devastato, andrebbe riformulato di sana pianta, andrebbero rifatte le reti aeree, andrebbe rifatto l'armamento binari, andrebbero comprati nuovi mezzi." "I pendolari della Roma-Viterbo nonché della Roma-Lido sono veramente arrabbiati e fanno bene, ma anche i lavoratori sono arrabbiati, lo stesso sindacato. Perché non camminano i treni sulla Roma-Lido? Perché su 12 treni giornalieri che venivano prima messi in servizio oggi ce ne sono 3, tutti gli altri sono fermi per manutenzione. Atac è uno dei dossier più caldi che il nuovo sindaco di Roma dovrà gestire. "Noi abbiamo Atac che è ancora disegnata, rispetto ad esempio alle reti di superficie, su un'idea di città che risaliva agli anni 70-80, che oggi non è più così." Tra il 2014 e il 2018 la velocità commerciale di metro e tram è scesa a 10 km/h, quella degli autobus a 13,1 km/h, la media nazionale è invece di 16,4 km/h. "Se noi vogliamo aumentare quella velocità commerciale, possiamo fare due cose: uno costruire corsie preferenziali ma non ce le inventiamo, l'altra se snelliamo le fermate e facciamo veramente dove occorrono." Per decenni l'amministrazione comunale non ha programmato gli interventi necessari, né ha pensato di ammodernare il parco dei mezzi. Atac gestisce il servizio ma le decisioni spettano al Campidoglio che è unico azionista della municipalizzata. "In 8 anni si sono cambiati 12 amministratori delegati." Con oltre 1 miliardo e 300 milioni di debiti dal 2017 Atac è in concordato preventivo, per evitare il fallimento. "Il problema poi del concordato preventivo, per come è costruito un concordato preventivo, impedisce tutta una serie di operazioni che invece necessitava e bisognava fare, questo è il problema." "Esempio?" "Ad esempio, la manutenzione." "Non abbiamo contezza del fatto che ci siano oggi carenze perché il concordato per fortuna ha fatto ripartire le catene e la supply chain e la supply chain oggi diciamo può funzionare normalmente." La manutenzione di sicuro è una delle cause dei tanti disservizi. "La manutenzione in questa azienda, per questioni legate ai risparmi, è stata completamente abbandonata." "L'iniezione nel parco di più di 700 mezzi, oggi stiamo mettendo in in campo, in autofinanziamento Atac, un ulteriore centinaio di bus ibridi, per una flotta che non vada oltre Il decennio e che venga periodicamente rinnovata in termini di radiazione dell'autobus che raggiunge quel tipo di età." "Io sono qui da giugno dell'anno scorso, in pieno lockdown, il concordato e il Covid come insieme di circostanze mi hanno non di certo messo di fronte uno scenario semplice." L'amministratore unico di Atac è fiducioso di rimettere l'azienda in sesto entro il 2023. "Sì, io dico dal 2023 ci saranno sicuramente, ci sarà possibilità di fare cose diverse." Oltre 11 mila dipendenti spesso additati a modello di scarsa efficienza, David, nonostante tutti i problemi, ci dice: "Comunque facciamo un servizio molto importante per la città di Roma, lo abbiamo sempre fatto e abbiamo fatto la storia di questa città.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast