"Lei ha deciso di fare la quarta dose" "Sì ho deciso perché ho qualche patologia e quindi avendo 80 anni e con queste patologie, allora ho deciso di farla." "Quarta dose oggi" "Quarta sì e dopo facciamo la quinta." Sono circa 3500 le quarte dosi finora somministrate negli ospedali, le Rsa e nei sette hub vaccinali, erano 22 durante l'emergenza, rimasti aperti in provincia di Bari. Qui siamo nel più grande, allestito all'interno dei padiglioni della Fiera del Levante dove proseguono, a ritmi inevitabilmente più blandi, anche le altre somministrazioni. "Il lavoro fatto è stato tanto adesso stiamo facendo un lavoro più di rifinitura, di sintonia fine, come lo vogliamo chiamare, quindi per recuperare con le quarte dosi persone un po' più fragili, però è un segnale anche che si va verso una normalizzazione e una vaccinazione un po' più ordinaria, ecco non più una vaccinazione di massa." Da una media di 1500 somministrazioni giornaliere con punte di anche 2200 si è scesi ormai alle 150 di oggi, poche decine le quarte dosi destinate. in questo caso, agli ultraottantenni deambulanti. "C'è chi parla di una certa stanchezza rispetto al virus" "Assuefazione, non stanchezza, assuefazione, perché tanto di infezioni e di contagio ce n'è a volontà." I numeri, a sentire gli addetti ai lavori, che calcolano l'intervallo di 4 mesi necessario per passare dalla terza alla quarta dose, sono destinati comunque a salire.























