Bari, protestano artisti e operatori economici

05 feb 2021

Perché solo la nostra categoria è penalizzata, sono pieni i supermercati e i mercati. I tabaccai, la pescheria. Solo la nostra categoria è penalizzata, non ci stiamo. A protestare in piazza a Bari non ci sono solo i ristoratori. Il Covid ha chiuso anche palestre, piscine e scuole di danza, persino i teatri hanno dovuto far calare il sipario. Io sono il direttore artistico del teatro Purgatorio e vi posso dire tranquillamente che sedura altri 2,3 mesi questo senza avere dei ristori veri, noi dobbiamo finalmente, secondo alcuni e purtroppo per noi, far fallire il teatro Purgatorio. Non c'è più tempo, l'espressione più ricorrente. Servono un piano di esenzione fiscale e risarcimenti per le perdite, credito d'imposta per i fitti pagati nel 2020 l'immediata erogazione della cassa integrazione ancora in sospeso, eliminazione infine della distinzione per codice Ateco. Abbiamo uno Stato che comunque le attività sono chiuse, ma continua incessantemente a chiederci tasse, affitti, utenze e noi siamo stremati, non riusciamo più ad andare avanti. Intanto la Puglia resta in zona arancione decisione che non fa altro che accentuare rabbia e stanchezza. Noi vogliamo solamente una dignità, tornare a casa dai nostri figli stanchi, stremati, portandogli il pezzo di pane.

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