Benno resta in carcere. La sorella teme per incolumità

11 feb 2021

Tragiche domande di un delitto ancora formalmente presunto cercano risposte tra le correnti dell'Adige, come nelle aule del tribunale. Potete immaginare, è turbato, è in una stazione psicologica molto, molto delicata. Resta isolato in carcere Benno Neumair, unico sospettato del duplice omicidio dei suoi genitori e dell'occultamento dei loro cadaveri, quello della madre ritrovato limo del fiume, c'è anche la sorella Madé all'udienza davanti al tribunale del riesame, vuole esserci, il suo legale ha presentato una memoria in cui si fa riferimento a fatti che rischiano di essere reiterati e che in caso di liberazione dell'indagato potrebbero mettere a rischio l'incolumità di Madé. Azioni avvenute tra il 15 gennaio, giorno seguente la scomparsa dei coniugi, quando la ragazza torna da Monaco, dove lavora come dottoressa, sino all'arresto del fratello. Parole che pesano, mentre per l'acquisizione delle prove si procede in fretta, con doppio incidente probatorio. I periti sono stati nominati, l'esame autoptico sul corpo della madre sarà presto eseguito, il perito scelto dal tribunale per valutare le prove raccolte dai Ris prevede 90 giorni di lavoro. Abbiamo un elevatissimo numero di reperti, abbiamo una priorità di analisi, proprio per cercare di fornire le prime risposte nel più breve tempo possibile, abbiamo un brevissimo tempo per lavorare un elevatissimo numero di reperti e una complessità di analisi devo dire elevata. Il fiume è in continuo mutamento, la sagoma avvistata la sera, il mattino dopo non c'era più. I vigili del fuoco hanno cercato Peter Neumair poco più giù, nessun riscontro. Le ricerche saranno intensificate nel fine settimana con l'aiuto dei volontari, a trovare Laura Perselli, moglie e madre di questo mistero, il colpo d'occhio di un uomo nel dopo lavoro.

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