Bollate, scuola chiusa per focolaio variante inglese

12 feb 2021

I nastri che delimitano gli spazi del giardino separano le cosiddette bolle della scuola materna, quei gruppi di bambini che non possono condividere spazi e giochi con altri. All'asilo Munari di Bollate, però, non sono servite ad evitare il diffondersi del contagio. La vicenda è iniziata intorno al 26-27 gennaio quando abbiamo avuto notizia di due insegnanti positive al Covid. Ciò che ha destato maggiore preoccupazione è stato il fatto che tra gli alunni e il personale scolastico avevamo numerosi casi di persone che presentavano sintomi. A quel punto abbiamo ritenuto, in accordo con l'Ats, importante chiedere alle famiglie di tenere a casa i bambini. Il virus è già ovunque, come è stata l'evoluzione del contagio tra materne e le elementari? È stata molto rapida, nell'arco di quattro giorni abbiamo avuto circa una trentina di persone contagiate, tra cui quasi tutte le insegnanti, tutte le collaboratrici scolastiche e 14 bambini. Successivamente si sono conclamati altri contagi. La conta complessiva ha portato a 59 casi positivi tra bambini e personale scolastico. I contagi poi non si sono fermati all'interno della scuola, ma hanno lambito tutte le famiglie che hanno avuto casi positivi. Tutti i tamponi sequenziati a campione hanno rivelato la presenza della variante inglese. Solo dopo lo screening a tappeto di tutti i bambini delle famiglie di Bollate coinvolte si potrà definire l'entità del focolaio. Quello che appare con chiarezza è l'estrema contagiosità della variante che si muove velocemente all'interno delle scuole, che viaggia dai più piccoli ai più grandi.

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