Boretto (Reggio Emilia), l'allerta per la piena del Po

27 nov 2019

Una famiglia sfollata su un barchino si avvicina alla propria casa finita sott'acqua a Boretto, nel Reggiano. La piena del Po ha invaso la golena. Superato di oltre 1 metro il livello di criticità elevata. “L'acqua è arrivata dove non ci aspettavamo, anche l'officina, abbiamo alzato di un certo livello, ma tutta la roba è andata sotto comunque”. “In casa?”. “In casa 45 centimetri circa, sì”. “Da quanto non succedeva?”. “Nel 2014 circa 40, quindi più o meno siamo lì”. Il passaggio di questa piena eccezionale del grande fiume qui lo si misura su un muro. Fissati sulle lastre di marmo i livelli delle piene storiche. “La più alta, vicino alla finestra, è del 2000, sono 9 metri e 6, poi c'è quella del '51 che venne a 8 e 50, la quarta piena era quella del '94, è stata superata in questo momento di 15 o 20 centimetri”. Protezione civile, forze dell'ordine, volontari, centinaia gli uomini impegnati in questa allerta rossa. “Facciamo i turni lungo l'argine 24 ore su 24”. A Brescello scuole chiuse. 250 persone allontanate in via precauzionale dalle proprie abitazioni nella frazione di Ghiarole. Chiusi i due ponti sul Po che collegano Reggiano e Mantovano, l'Emilia-Romagna e la Lombardia. La portata del fiume, la pressione, l'acqua si fa strada anche nel sottosuolo. A un centinaio di metri dall'argine, nel cortile di questa casa si apre un fontanazzo. “Mai successo questo fontanazzo. Hanno fatto un arginello lì, di contenimento, e siamo riusciti a deviarla fuori l'acqua”. Adesso si guarda con attenzione all'ultimo tratto del Po. “8500 metri cubi al secondo, un livello idrometrico importante, ci aspettiamo, quindi, da domani che la piena raggiunga la parte finale del Po, quindi il Ferrarese, una zona critica, delicata, fragile”.

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