Indagata a Brescia Pm aggiunto Pedio. VIDEO

15 set 2021

Accuse incrociate, omissioni. fughe di notizie e vecchi veleni. A cinque mesi dal deflagrare dell'intricato affaire legato ai verbali segreti dell'Avvocato Piero Amara sulla presunta "Loggia Ungheria", che vede attualmente coinvolte 4 procure, si aggiunge un tassello alla ricostruzione di quanto avvenuto nei giorni frenetici in cui quei documenti secretati furono inviati in forma anonima da alcuni quotidiani. Parla Giulia Befera l'ex assistente di Piercamillo Davigo, consigliere del CSM fino all'ottobre 2020, e ricostruisce davanti ai magistrati romani quanto le avrebbe comunicato lo stesso Davigo a maggio 2020. Di aver deciso cioè di rompere i rapporti con un altro consigliere del CSM, Sebastiano Ardita, alla luce delle informazioni contenute in un verbale di dichiarazioni, rese alla Procura di Milano, in quel collega veniva associato a una presunta Loggia. In quel caso, alla sua assistente di allora, Davigo avrebbe parlato anche dell'immobilismo della stessa Procura milanese. La Befara è stata sentita nell'ambito dell'indagine romana che vede indagata per calunnia l'ex segretaria di Davigo, Marcella Contrafatto, accusata di aver diffuso lei i verbali di Amara consegnati dal PM milanese Storari a Davigo. La vicenda Infatti risale all'aprile 2020 quando Storari che allora indagava sul caso Eni, e che aveva raccolto le dichiarazioni di Amara su una presunta loggia che coinvolgeva magistrati, politici e alti prelati dopo ripetute sollecitazioni e a suo dire di fronte all'inerzia della Procura di Milano, decise di consegnare quei verbali secretati di Amara all'allora consigliere del CSM Davigo allo scopo di autotutelarsi, senza però compiere un atto formale. La Befera ora racconta che sia lei che l'ex segretaria di Davigo erano a conoscenza di quei verbali, che la Contrafatto sapeva anche dove erano custoditi e che l'idea di inviarli alla stampa all'insaputa dell'ex PM di Mani Pulite fu dell'ex segretaria e maturò dopo che il CSM decise di non riconfermare Davigo a consigliere. La Procura di Roma ha appena chiuso l'indagine sulla Contrafatto, intanto quella di Brescia Indaga sul PM Paolo Storari e su Piercamillo Davigo accusati, entrambi, di rivelazione di segreto d'ufficio e anche sul Procuratore capo di Milano, Francesco Greco, indagato per omissione d'atti d'ufficio per aver ritardato l'indagine. A Perugia invece resta il filone legato alla "Loggia Ungheria".

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