Prima scendono le mamme, poi i minori, soli nella maggior parte dei casi, infine gli uomini. Sono 105 le persone che la Life Support, nave di Emergency, sbarca a Brindisi quattro giorni dopo il difficile e delicato salvataggio davanti alle coste libiche. "Questo tipo di gommone è omologato per 40 persone. Ce n'erano 105 in totale a bordo, già da 14 ore in mare. Penso che più di 4-5 ore ancora e sarebbe colata a picco". Sul molo ad accogliere i migranti c'è anche il Sindaco di Brindisi, città che ha vissuto sulla propria pelle il fenomeno migratorio. "Il 7 marzo del '91, quindi 32 anni fa, arrivarono circa 25mila persone dall'Albania e fu un'accoglienza straordinaria in cui si mobilitò tutta la città. Il mondo è completamente cambiato. Io ringrazio Emergency per questo ruolo che si è assunto salvando oggi 105 vite che altrimenti sarebbero state perse, come tantissimi altri, nel Mediterraneo". Tra i migranti che raggiungeranno i centri di accoglienza anche una donna che spera ora di poter riabbracciare sua figlia. "Questa donna del Camerun ci ha raccontato che un anno fa ha cercato di partire con la figlia. Sono arrivate alla spiaggia, sono arrivate alla barca, lei ha passato la figlia alle persone che erano a bordo e quando è stato il suo turno le hanno impedito di salire dicendo che non c'era posto. È rimasta in contatto con le persone che erano sulla barca, quindi sa che la figlia è stata soccorsa da un'altra nave di salvataggio e che sta bene, che è in Italia, e quindi ci ha chiesto di aiutarla a fare il ricongiungimento". La Life Support intanto è già pronta a riprendere il mare.























