Bufera toghe, imprenditore: cene con Lotti per salvare pm

23 giu 2019

Da Roma a Trani e viceversa. La vicenda che vede indagato l'ex Presidente dell'Anm Luca Palamara, che ha risucchiato nello scandalo delle preseunte nomine pilotate cinque consiglieri del Csm, lo stesso organo di autogoverno dei magistrati, si arricchisce di nuovi dettagli. A gettare benzina sul fuoco adesso è un imprenditore pugliese, Flavio d'Introno, già noto alle cronache per aver fatto arrestare un PM e un giudice che erano in servizio a Trani, Antonio Savasta e Michele Nardi. Alla procura di Lecce, che indaga sul cosiddetto sistema Trani, un sistema cioè corruttivo di aggiustamento dei processi in cui i protagonisti sarebbero stati i due magistrati, l'imprenditore racconta di aver incontrato a Roma i deputati Pd, Luca Lotti, Cosimo Ferri e Luca Palamara, cioè le stesse persone finite nell'occhio del ciclone per aver discusso anche insieme a cinque membri del Csm, tra l'altro della nomina alla procura di Roma. A rivelarlo è la Gazzetta del Mezzogiorno, a cui D'Introno rilascio anche un'intervista. A suo dire avrebbe "agganciato l'ex sottosegretario e ministro renziano, tramite alcuni suoi facoltosi clienti". Avrebbe appunto "cenato con lui e in altra occasione, anche con Ferri Palamara, al fine di salvare il sostituto procuratore Savasta da una serie di contestazioni disciplinari, rispetto alle quali" riferisce D'Introno, "proprio Palamara, allora interno al Csm si sarebbe dimostrato malleabile". I fatti sono tutti da verificare, anche se agli inquirenti, l'imprenditore avrebbe fornito riscontri di quanto afferma. La procura leccese però, in una nota precisa che quelle cene non fanno parte dell'inchiesta e Lotti, smentisce categoricamente gli incontri. "Non ho mai conosciuto D'Intronio, è una bugia colossale" dice e minaccia querele. Intanto il Csm dovrà decidere sull'azione disciplinare avviata nei confronti di Palamara e di cinque dogati dal pg della Cassazione, Riccardo Fuzio ha anche chiesto in via cautelare la sospensione facoltativa dalle funzioni e dallo stipendio dello stesso Palamara. L'udienza si terrà il 2 Luglio.

pubblicità
pubblicità