Bus contro albero, Procura Roma indaga autista Atac

18 ott 2019

Due indagini in corso, una della Procura e una interna, per capire cosa sia accaduto. L'autista dell'autobus che mercoledì a Roma, sulla via Cassia, ha violentemente sbattuto contro un albero, causando una quarantina di feriti, nove dei quali ricoverati in codice rosso, non aveva assunto né alcolici, né sostanze stupefacenti. A confermarlo i test tossicologici effettuati. Al vaglio della Procura di Roma che procede per lesioni ci sono dunque le perizie sulle condizioni del mezzo della municipalizzata per il trasporto pubblico nella capitale, ma anche i due cellulari a disposizione del conducente della vettura, uno aziendale e l'altro personale. Dai tabulati si stabilirà se l'uomo, come sostengono però solo alcuni dei passeggeri, stesse utilizzando i telefoni o se l'incidente sia stato provocato da un guasto meccanico. Intanto però molte delle persone ferite chiedono un risarcimento all’Atac, che ha aperto un'inchiesta interna, ma è anche al centro da tempo delle polemiche per la gestione dei trasporti capitolini. La società ha comunque fatto sapere che per il primo anno nella sua storia, ormai ventennale, ha chiuso il bilancio in attivo e ampliato la sua flotta con oltre 300 mezzi, compresi i filobus e autobus elettrici ricondizionati, mentre gli inquirenti non escludono anche il colpo di sonno o il malore dell'autista per definire la dinamica dello scontro che, oltre ai danni per i passeggeri, ha bloccato nel traffico un intero quadrante di Roma per ben otto ore, per procedere prima ai rilievi, ma anche per abbattere il pino secolare colpito, ormai pericolante.

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