Calabria, assunzioni tracciatori bloccate in Regione

09 nov 2020

Signore adesso è importante che anche sua moglie stia in quarantena, non potrete più muovervi di casa. Sarete contattati dai Carabinieri e farete un'intervista dicendo tutti i contatti che avete avuto. Poi i contatti vostri faranno il tampone. Reggio Calabria, tavolo di monitoraggio Covid. L'operatrice comunica a un positivo l'esito del tampone. I Carabinieri a breve lo ascolteranno per ricostruirne i contatti. Da marzo scorso è così che vengono tracciati i contagi di tutta la provincia. Abbiamo un numero esiguo di tracciatori e quindi dal primo momento dello scatenarsi della pandemia, di concerto con il prefetto di Reggio, abbiamo messo in atto un tavolo operativo tecnico, che quotidianamente lavora per tracciare e dare le informazioni al soggetto che risulta positivo. Una task force che opera 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, senza la quale sarebbe stato impossibile monitorare il virus sul territorio. Questa è una mappa interattiva. Positivi deceduti e guariti, le scuole, le zone rosse e arancione. Quindi tenete sotto controllo tutto il territorio? Tutto, sì. L'azienda sanitaria ha chiesto aiuto. La Prefettura ha subito risposto con un'organizzazione che si serve anche di questo software del tas dei vigili del fuoco che non solo consente di isolare i contagi, ma anche di individuare i focolai. Ho possibilità di raccordarmi correttamente e soprattutto in tempo reale con gli enti locali che hanno necessità di conoscere qual è la situazione sul proprio territorio in modo che possano adottare provvedimenti di loro competenza. Bisogna darsi una mano in un momento particolarmente delicato. È solo grazie a questa cooperazione spontanea che si è sopperito finora nel reggino a una delle 21 carenze su cui si basa la zona rossa per la Calabria, quella dei tracciatori per numero dei quali la regione è ultima in Italia. Eppure già dal 24 ottobre il problema doveva essere risolto con l'assunzione immediata di 2000 persone con bando della protezione civile, 19 solo per l'Asp reggina tra operatori sanitari e amministrativi, i cui elenchi in regione già esistono ma sono fermi. Ce li saremmo aspettato come azienda, ma come tutte le altre aziende della regione Calabria il 28 e 29 ottobre. Ancora non li abbiamo visti. È difficile da capire, non so, sono stati chiesti più volte chiarimenti, arriva qualche nota chiarificatrice che poi di fatto non lo è. Per noi la cosa fondamentale è che servono quelle 19 persone destinate alla all'Asp di Reggio Calabria per darci una mano a tracciare i positivi che stanno crescendo.

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