L'Italia riapre: ecco il calendario

17 apr 2021

"Signori, si cambia". Lo spirito di Don Abbondio abbandona il Governo Draghi, che a metà aprile un po' di coraggio se lo dà. Tanto hanno potuto le pressioni delle regioni, la sensazione che alcune categorie non ce la facciano più, il calo dei contagi, seppur lento e la campagna vaccinale che, secondo il Presidente del Consiglio e il suo Ministro della Salute, potrebbe aver superato il momento più difficile. Così, con decisa cautela si direbbe, il Paese riapre con una road map in parte dichiarata in parte ricostruita. Dal 26 aprile tornano le zone gialle, un pò più aperte, perché nei ristoranti si potrà anche cenare, anche se solo in spazi esterni. Le scuole, in zona gialla e arancione, saranno al 100% in presenza, tutte. Porte aperte, con protocolli restrittivi per musei, mostre e parchi archeologici. Spettacoli, cinema e teatri riaprono all'aperto e al chiuso, pur con limitazioni importanti. Tutti gli sport all'aperto saranno consentiti. Tra le regioni gialle si potrà viaggiare senza formalità. Tra colori e altri sarà necessario un pass. E inoltre in zona gialla sarà consentito l'accesso al pubblico, in impianti all'aperto fino a 1000 spettatori ed al chiuso fino ad un massimo di 500, per tutti gli eventi sportivi e agonistici riconosciuti di preminente interesse nazionale. Dal 15 si riaprono le piscine all'aperto, gli stabilimenti balneari, con nuovi protocolli. Dal primo giugno saranno aperte anche le palestre, tra mille nuove attenzioni, così come i ristoranti negli spazi interni a pranzo. Il primo luglio, ultima tappa, riprendono le attività fieristiche, i convegni, i meeting. Boccata d'ossigeno per il cosiddetto turismo d'affari. Marcia indietro, previste certo, se i numeri presentassero ancora un'inversione di tendenza ma il rischio è, assicura Draghi, molto basso. La dose di coraggio, anche quella attentamente calcolata, da chi per storie e curriculum, con i conti ha qualche dimestichezza.

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