Antonio Bortone 25 anni, sarebbe stato avvicinato qui da tre o quattro persone in moto, che avrebbero sparato uccidendolo e ferendo Mario D'Isidoro, 29 anni, che era con lui. Tre omicidi in 6 giorni l'ultimo tra queste palazzine popolari. Siamo a Sant'Antimo nel napoletano. Tre fatti di sangue in zone diverse dell'area metropolitana di Napoli, periferie della città, quartieri Pianura e Ponticelli nei giorni scorsi, mentre quello di Sant'Antimo nel napoletano è l'ultimo in ordine di tempo. Tutti hanno dinamiche, clan ed equilibri diversi ma un comune denominatore: Camorra. Per questo ultimo omicidio le indagini sono condotte dai Carabinieri di Giugliano e dal nucleo investigativo di Castello di Cisterna con il supporto dei Carabinieri di sant' Antimo, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. La vittima e il perito sono ritenuti vicini al clan Ranucci una delle piste è quella della faida per il controllo del businnes della droga. Era da anni che non c'era un omicidio di Camorra a Sant'Antimo, sciolto proprio per Camorra nel 2020 e solo da otto mesi amministrato di nuovo da un Sindaco. "Abbiamo ricevuto un finanziamento di 140000 euro che utilizzeremo per mettere telecamere sul territorio e le utilizzeremo proprio in quella zona lì perché è una zona particolare è una zona sulla quale stiamo lavorando, perché è una zona attenzionata è una zona che sarà oggetto di questo nuovo impianto di videosorveglianza". Nella zona adiacente i Carabinieri stanno analizzando le immagini di videosorveglianza, mentre sul luogo dell'omicidio non ci sono telecamere. Tra le palazzine del rione dove abita anche il 29 enne ferito sono state ascoltate una ventina di persone ma nessuno pare aver visto o sentito nulla dell'agguato, avvenuto alle 19:30 di sera. Ad avvertire i Carabinieri è stata una telefonata anonima.























