Campania, crescono contagi: allestito ospedale da campo

02 nov 2020

Ancora in crescita i contagi nella regione Campania, più 3860 sono i nuovi positivi delle ultime 24 ore, aumentano anche i tamponi eseguiti che arrivano a 21785. In calo il numero dei morti che sono 3 rispetto ai precedenti 14, i posti letto in terapia intensiva occupati sono arrivate a 170 unità, attivabili 227, in attesa di possibili decisioni su eventuali nuove restrizioni che potrebbero essere annunciate dal Governo nelle prossime ore la preoccupazione principale qui resta legata alla carenza di posti letto e di medici. Un segnale importante arriva dall'ospedale da campo, con 20 letti, che sarà allestito nel parcheggio retrostante il pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli, 6 le strutture militari in collaborazione con l'esercito che dovrebbero essere realizzate in Campania. La struttura ha spiegato il direttore generale Giuseppe Longo sarà riscaldata e permetterà di decomprimere il pronto soccorso dove arrivano molti pazienti, servono misure nazionali per dare segno di unità dei livelli istituzionali, ha detto il governatore campano Vincenzo De Luca, nel corso della riunione fra Governo, regioni ed enti locali. Intanto in Campania è stata prorogata fino al 14 novembre. l'ordinanza che prevede il divieto di spostamento da una provincia all'altra della regione e l'obbligo di restare in casa tra le 23:00 e le 5:00 del mattino successivo, l'obbligo di chiudere alle 18:00 i locali, le pasticcerie, bar, ristoranti, preoccupa i commercianti. Si sta perdendo l'80% del fatturato, perché ne lavoriamo dalle 22:00 alle 3:00 di notte. Diciamo che abbiamo perso tanto, è meglio chiuderci adesso e poi riprendere fra qualche mese, se c'è un aiuto però. La gente non scende, non mangia, vanno solo al bar, l'asporto ci sta un poco, ma non è che ti aiuta. Intanto sul lungomare di Napoli la gente non rinuncia alla passeggiata, molte persone in giro hanno la mascherina, ma non sempre è possibile garantire il distanziamento anti covid ed evitare gli assembramenti. E dopo la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole elementari, medie e superiori in tutta la regione, da lunedì scatta la chiusura anche per nidi e le scuole dell'infanzia.

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