Campania, genitori in piazza: su scuola basta immobilismo

23 mar 2021

A Napoli, sul lungomare, tornano a manifestare i genitori degli alunni per chiedere il ritorno in classe. Insieme a loro anche il trasporto scolastico a secco di risorse e tutte le realtà che si occupano di servizi all'infanzia. Indice puntato contro la lunga chiusura delle scuole in Campania, più che altrove. Un anno difficile, di pandemia nel quale la soluzione d'emergenza, cioè la didattica a distanza, è stata adottata molto di più che nelle altre regioni. Abbiamo ascoltato la testimonianza della ministra Bonetti, che all'indomani di un grande evento nazionale, quello di Rete nazionale di scuole in presenza, cui aderiamo anche noi come associazione Scuole aperte Campania, ci ha fatto molto piacere sentire le sue parole. Immediatamente dopo Pasqua l'intento è quello di ritornare in presenza anche in zona rossa, oggi siamo qui per ribadire questo concetto. Perché il diritto all'istruzione deve essere garantito a tutti i ragazzi di ogni ordine e grado, soprattutto di ogni Regione italiana, perché non dimentichiamo che in Campania siamo fortemente discriminati. Le scuole sono state chiuse per il periodo più lungo rispetto a tutto il resto d'Italia, se non d'Europa. I genitori chiedono di essere ascoltati dalle istituzioni regionali e consentire il rientro in classe dopo Pasqua. Alcuni denunciano di essere stati bannati da alcune pagine istituzionali. Se noi non ci fidiamo per primi delle leggi dello Stato italiano, e mi sembra che il protocollo in materia di sicurezza Covid sia stato fatto dal nostro Stato, voglio dire che che senso ha? Inoltre, non si può dare ancora una volta alle famiglie e ai genitori la responsabilità del problema del trasporto pubblico locale o comunque del problema della salute, perché vorrei ricordare che a parte la salute fisica esiste anche una salute psicofisica che viene dalla mente. La Regione Campania non deve essere più immobile, non può ignorarci e soprattutto non può censurarci. Siamo stati bloccati sotto le pagine Facebook dei più importanti esponenti politici della regione Campania. Siamo stati bloccati e non possiamo commentare più, e quelle sono pagine pubbliche.

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