Caos ospedali Napoli, pazienti su barelle e sedie

23 gen 2017

Quando arriva un paziente in pronto soccorso l’importante è curarlo. Certo è bene non vedere immagini come queste. Le ricordate quelle di Nola? Purtroppo il caos in alcune strutture sanitarie napoletane, soprattutto in periodi come questo di picco influenzale ed allarme meningite, sembra essere quasi una regola. Qui siamo al pronto soccorso del Cardarelli, il più grande ospedale del sud. Non c’è alcun bisogno di commentare queste immagini: gente in attesa su barelle o anche su sedie, alcuni con i loro accompagnatori che aspettano anche 6 o 7 ore che si liberi qualche medico del pronto soccorso per visitarli. La difficoltà, poi, è il ricovero di chi è in gravi condizioni. Spesso non ci sono più posti nemmeno in rianimazione e dunque bisogna trovare soluzioni alternative, per ora in casa di cura private. È una situazione che sul fronte dell’emergenza, nei fine settimana alle spalle, è stata complicata dal fatto che contemporaneamente si sono guastate due idroambulanze, quelle che dovrebbero servire le isole del Golfo, e una eliambulanza. Purtroppo la situazione, stante anche l’afflusso di persone in pronto soccorso, a volte anche solo per un banale raffreddore, può solo peggiorare. La speranza è che, però, non si arrivi a dover curare le persone sul pavimento.

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