Caso Bibbiano, chiesti 24 rinvi a giudizio

24 giu 2020

Regali dei genitori accatastati in uno scantinato e mai consegnati e figli dati in affido ad altri. Perizie manipolate, relazioni alterate da suggestioni indotte, un sistema messo in piedi per fare soldi. La Procura di Reggio Emilia, nell'ambito dell'inchiesta Angeli e Demoni, ha chiesto che vengano processati i presunti responsabili dello scandalo di Bibbiano, sugli affidi illeciti in Val d’Elsa. 24 le persone che andranno davanti al giudice, la prima udienza è fissata per il 30 Ottobre. 155 testimoni, 48 parti offese oltre 100 capi di imputazione, tra questi depistaggio, falsa perizia, violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Tra gli imputati ci sono anche Nadia Bolognini e il marito Claudio Foti, rispettivamente psicoterapeuta e responsabile della onlus Hansel e Gretel. Bambini traditi da chi dovrebbe dare loro tutela. Gli imputati sono accusati di aver strappato ingiustamente i figli ai genitori, dandoli in affido ad altre famiglie. Stando a quanto ricostruito dall'accusa, facevano il lavaggio di cervello ai bambini, con ore di psicoterapia per dire cose non vere, denunciare finti abusi e violenze mai subite dai genitori. Disegni manipolati con falsi riferimenti sessuali, documenti in base ai quali i servizi sociali erano chiamati a decidere o meno l'affidamento. Un'ora di psicoterapia, ad esempio, veniva pagata 135 euro, a fronte di tariffe medie di 70 euro, per un danno all'erario stimato intorno a 200.000 euro. Tra gli imputati c'è anche il Sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, a lungo ai domiciliari e all'epoca dello scandalo autosospeso dal Partito Democratico. Dovrà rispondere di reati legati al suo ruolo di amministratore. Nelle settimane immediatamente successive allo scandalo, il caso Bibbiano divenne cavallo di battaglia nelle campagne elettorali per le regionali in Emilia, con Lega e Sardine a contendersi le piazze del piccolo paese emiliano.

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