Caso Csm, Davigo sarà sentito su verbali divulgati

04 mag 2021

C'è una fuga di notizie dal CSM. Una presunta Loggia chiamata Ungheria che vedrebbe coinvolti magistrati e vertici delle istituzioni. Quattro procure coinvolte e una sorta di guerra sottotraccia, tutta interna alla Magistratura, che alimenta ricatti e vendette. Sono le storie dentro la storia che agita le acque della giustizia da Milano fino a Palazzo dei Marescialli. L'uomo chiave e lui Piero Amara, ex Legale esterno ENI già condannato e pluri inquisito, che da un anno e mezzo descrivere una presunta Loggia, una quarantina i componenti, che, a suo dire, condiziona il Paese. É su questa presunta nuova P2 che chiedeva di poter indagare il PM milanese Paolo Storari che ora rischia un procedimento disciplinare e un trasferimento per incompatibilità ambientale, per aver inviato all'ex Consigliere del CSM Piercamillo Davigo quei verbali secretati di Amara per autotutelarsi davanti all'inerzia della sua procura. Ne Storari ne Davigo però compiono un atto formale, tanto che il CSM, puntualizza il Consiglio Superiore della Magistratura opera solo sulla base di atti formali e secondo procedure codificate. Storari accusa il suo capo, il Procuratore Francesco Greco, di non avergli consentito per mesi di indagare, aprendo un fascicolo solo a maggio 2020, sei mesi dopo le prime dichiarazioni di Amara infatti la procura di Milano apre un fascicolo per associazione segreta con tre indagati, ma non acquisisce alcun tabulato telefonico come chiesto da Storari. Quello che fanno i vertici della Procura di Milano invece è consegnare ai colleghi di Brescia, competenti a indagare sulle Toghe di Milano, le frasi dello stesso Amara sul Presidente del Collegio del processo ENI Nigeria, Marco Tremolada descritto come un giudice a cui la difesa poteva avere accesso e che poco dopo assolverà tutti gli imputati. Brescia archivia, il resto dell'indagine sulla presunta Loggia passa Perugia. Intanto i verbali di Amara arrivano al CSM, Davigo ne parla con il Vicepresidente Ermini e informalmente con altri colleghi, a cui avrebbe fatto il nome dell' ex amico, altro togato del CSM, Sebastiano Ardita, tirato in ballo da Amara come presunto componente della Loggia, come se attraverso quei verbali, mentre Storari ingaggiava gioca la sua partita contro Greco, Davigo, che presto potrebbe essere ascoltato, la ingaggiava contro Ardita.

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