Cassazione decide ricorso Bossi-Belsito

06 ago 2019

Capita raramente che gli ermellini debbano prendere una decisione tanto importante, quanto urgente con letteralmente un cronometro che ticchetta il conto alla rovescia. L'ora X sono le 24:00 di giovedì 8 Agosto, dopodiché il reato per il quale Umberto Bossi e Francesco Belsito sono finiti a processo, sarà prescritto. Condannati in Appello a Genova per truffa ai danni dello Stato, la loro condanna ha portato al sequestro di 49 milioni di euro, che la Lega è riuscita ad ottenere, vengano spalmati in 80 anni. L'ex leader del Carroccio deve scontare due anni e sei mesi, mentre l'ex tesoriere di via Bellerio quattro anni e dieci mesi per i rimborsi elettorali usati per fini illegittimi, grazie alla falsificazione dei bilanci, nel periodo 2009 – 2011. L'inchiesta ha poi riguardato anche due imprenditori e tre ex revisori nel partito. Il ricorso in Cassazione è stato presentato sia dalle difese, che dal Sostituto Procuratore Generale di Genova, contro la derubricazione del reato per gli ex revisori dei conti della Lega Stefano Aldovisi, Antonio Turci e Diego Sanavio, condannati non per truffa, ma per un reato minore: indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Le difese di Bossi e Belsito punteranno proprio a questo, ad una derubricazione del reato anche per i loro assistiti. Se i Giudici della Cassazione dovessero riscontrare un vizio nella sentenza d’Appello, che ha confermato il reato di truffa ai danni dello Stato, allora cadrebbe anche la confisca dei 49 milioni, ipotesi possibili, ma forse non probabile.

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